Fotovoltaico a Bologna, cosa sapere prima di installare un impianto nel 20227

Nov 2, 2026Clima ed energia0 commenti

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In base alla nostra esperienza di esperti in energie rinnovabili ed impianti fotovoltaici, sia industriali che privati, possiamo affermare che un impianto fotovoltaico a Bologna nel 2026 conviene soprattutto quando l’energia prodotta viene consumata direttamente in casa o in azienda. Dal 30 maggio 2025 lo Scambio sul Posto non è più accessibile ai nuovi impianti, e l’energia ceduta alla rete con il Ritiro Dedicato vale molto meno dell’energia acquistata in bolletta. Per l’abitazione principale la detrazione per ristrutturazione resta al 50% su una spesa massima di 96.000 euro.

L’iter autorizzativo per il fotovoltaico a Bologna dipende dalla posizione dell’edificio: edilizia libera sulla maggior parte dei tetti, verifiche con la Soprintendenza nel centro storico e sugli immobili vincolati.

Edisol Energia è un’impresa di impiantistica energetica con sede ad Argelato (BO), che progetta, installa e gestisce impianti fotovoltaici residenziali e aziendali per famiglie, condomini e imprese.

 

Il fotovoltaico a Bologna in numeri

A fine 2024 nel Comune di Bologna erano in esercizio 3.144 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 57,2 MW. Nella Città metropolitana di Bologna gli impianti fotovoltaici erano 33.140, con 578,6 MW installati e una produzione lorda di 534,0 GWh nel 2024. I dati sono del GSE, elaborati dal portale statistico I numeri di Bologna metropolitana nell’ottobre 2025.

Fotovoltaico a fine 2024 Comune di Bologna Città metropolitana di Bologna
Impianti in esercizio 3.144 33.140
Crescita degli impianti sul 2023 +20,8% +13,6%
Potenza installata 57,2 MW 578,6 MW
Crescita della potenza sul 2023 +13,3% +12,1%
Potenza media per impianto 18,2 kW 17,5 kW
Taglia media degli impianti entrati in esercizio nel 2024 circa 12 kW circa 16 kW

La potenza media per impianto e la taglia media dei nuovi impianti sono un’elaborazione di Edisol Energia sui dati GSE. Nel Comune di Bologna il numero di impianti fotovoltaici cresce più in fretta della potenza: nel 2024 sono entrati in esercizio circa 540 impianti per circa 6,7 MW, con una taglia media di circa 12 kW, inferiore alla media del parco esistente. Il mercato bolognese del fotovoltaico si sta quindi allargando verso impianti di taglia più contenuta, tipici di abitazioni, condomini e piccole attività.

L’Emilia-Romagna è la terza regione italiana per numero di impianti fotovoltaici, con il 9,9% del totale nazionale; la Città metropolitana di Bologna ospita da sola l’1,8% degli impianti fotovoltaici italiani.

 

Quanto produce un impianto fotovoltaico a Bologna

Nel 2024 il parco fotovoltaico della Città metropolitana di Bologna ha prodotto tra 920 e 975 kWh per ogni kW installato. Il valore nasce dal rapporto tra i 534,0 GWh prodotti e la potenza in esercizio: 578,6 MW a fine anno, circa 547 MW come media tra inizio e fine 2024.

La resa media del parco fotovoltaico bolognese è una stima prudenziale per un impianto nuovo. Il dato GSE comprende impianti datati con moduli meno efficienti, falde orientate male e impianti entrati in esercizio a metà anno. Un impianto fotovoltaico nuovo, orientato correttamente e senza ombre si colloca sopra la media del parco esistente.

La producibilità di un singolo tetto a Bologna si calcola con PVGIS, lo strumento gratuito del Centro comune di ricerca della Commissione europea. PVGIS restituisce la produzione mese per mese in base a coordinate, inclinazione e orientamento dei moduli.

I fattori che spostano la resa di un impianto fotovoltaico a Bologna:

  • Orientamento della falda: la falda a sud massimizza la produzione annua; le falde a est e a ovest distribuiscono la produzione tra mattina e pomeriggio e aumentano l’autoconsumo nelle ore di presenza in casa.
  • Inclinazione dei moduli: sui tetti a falda i moduli seguono la pendenza della copertura; sui tetti piani la struttura di sostegno permette di scegliere l’angolo.
  • Ombreggiamento: edifici vicini, alberi, comignoli e abbaini riducono la produzione dell’intera stringa di moduli, se l’impianto non usa ottimizzatori o microinverter.
  • Temperatura: il rendimento dei moduli fotovoltaici cala quando la temperatura delle celle sale, quindi le giornate estive più calde non coincidono con i picchi di efficienza.
  • Stagionalità: la produzione fotovoltaica si concentra tra primavera ed estate, mentre nei mesi invernali le ore di sole e l’altezza del sole sull’orizzonte si riducono.

 

Permessi per installare pannelli fotovoltaici a Bologna

Su un edificio non vincolato e fuori dal centro storico, l’impianto fotovoltaico sul tetto rientra nell’edilizia libera prevista dal D.Lgs. 190/2024, il Testo unico sulle fonti rinnovabili: non serve un titolo edilizio. Restano gli adempimenti per la connessione alla rete elettrica e per la registrazione dell’impianto.

Dall’11 dicembre 2025 il correttivo D.Lgs. 178/2025, insieme al DL 175/2025 sulle aree idonee, qualifica per legge «gli edifici e le strutture edificate e relative superfici esterne pertinenziali» come aree idonee al fotovoltaico, anche nei centri storici. Per il centro storico di Bologna la conseguenza è doppia: il parere della Soprintendenza va richiesto ma è obbligatorio e non vincolante, e un regolamento comunale non può più vietare i pannelli fotovoltaici in modo generalizzato.

Situazione dell’immobile a Bologna Regime per il fotovoltaico su tetto Ruolo della Soprintendenza
Edificio non vincolato, fuori dal centro storico Edilizia libera Nessun parere
Edificio non vincolato nel centro storico Area idonea per legge Parere obbligatorio e non vincolante
Edificio in area con vincolo paesaggistico PAS presentata al Comune Parere richiesto dal Comune
Bene culturale con vincolo individuale (D.Lgs. 42/2004) Procedimento ordinario Parere vincolante

I beni culturali con vincolo individuale notificato restano esclusi dalla semplificazione: per un palazzo storico vincolato del centro di Bologna il parere negativo della Soprintendenza blocca l’impianto fotovoltaico. Le norme sulle aree idonee prevedono inoltre eccezioni per gli edifici vicini ai beni tutelati, numerosi entro le mura di Bologna. Per un immobile nel centro storico la verifica preliminare sui vincoli decide quindi l’intero iter.

I procedimenti avviati prima dell’11 dicembre 2025 seguono la disciplina precedente, salvo richiesta espressa di applicare le nuove regole. La normativa sul fotovoltaico è cambiata più volte tra 2024 e 2026: la verifica sul singolo immobile va fatta sul testo vigente, con il Comune di Bologna o con il tecnico incaricato.

Obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni dal 3 agosto 2026

Il D.Lgs. 5/2026, che recepisce la direttiva europea RED III, impone quote minime di energia rinnovabile e una potenza elettrica rinnovabile minima per nuove costruzioni, demolizioni con ricostruzione, ristrutturazioni importanti e ristrutturazioni dell’impianto termico. Il fotovoltaico a terra non conta ai fini dell’obbligo, e senza il rispetto delle quote il titolo edilizio viene negato. Il dettaglio di quote e casi esclusi è nella guida di Edisol Energia sull’obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni.

 

Incentivi per il fotovoltaico a Bologna nel 2026

Nel 2026 il fotovoltaico domestico a Bologna gode della detrazione per ristrutturazione al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperata in dieci quote annuali. La detrazione richiede il pagamento con bonifico parlante, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa. Le aliquote della detrazione sono attese in calo dal 2027, salvo nuove proroghe.

Incentivo A chi serve Cosa prevede nel 2026
Detrazione per ristrutturazione Privati che installano il fotovoltaico sulla propria casa 50% sull’abitazione principale, 36% sugli altri immobili, spesa massima 96.000 euro, dieci quote annuali
Ritiro Dedicato (RID) del GSE Chi immette in rete l’energia non autoconsumata Prezzo Zonale Orario o Prezzo Minimo Garantito di 4,75 centesimi/kWh fino a 1.500.000 kWh annui; per persone fisiche e condomini con impianti fino a 20 kW i compensi confluiscono nella dichiarazione precompilata
Tariffa premio per le Comunità Energetiche Rinnovabili Membri di una CER collegati alla stessa cabina primaria Incentivo GSE sull’energia condivisa per 20 anni: fino a 120 €/MWh per impianti fino a 200 kW, con maggiorazione di 10 €/MWh al Nord
Reddito Energetico Nazionale Famiglie in difficoltà economica 2.000 euro fissi più 1.500 euro per ogni kW installato, non cumulabile con altri incentivi pubblici

Lo Scambio sul Posto non è più accessibile agli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dal 30 maggio 2025; le convenzioni già attive restano valide fino a scadenza. Il contributo PNRR a fondo perduto per le CER nei Comuni fino a 50.000 abitanti non è più attivabile per nuovi progetti, mentre la tariffa premio sull’energia condivisa resta disponibile.

Gli approfondimenti di Edisol Energia sugli strumenti in vigore: incentivi fotovoltaico 2026, Ritiro Dedicato 2026 e Comunità Energetiche Rinnovabili per condomini e PMI.

 

Quando il fotovoltaico conviene a Bologna e quando no

Il fotovoltaico conviene quando una quota alta dell’energia prodotta viene autoconsumata nelle ore di sole. Ogni kWh autoconsumato evita l’acquisto di energia dalla rete al prezzo pieno della bolletta; ogni kWh ceduto con il Ritiro Dedicato vale il Prezzo Zonale Orario o, nei casi previsti, il Prezzo Minimo Garantito di 4,75 centesimi.

Con la chiusura dello Scambio sul Posto, la convenienza di un impianto fotovoltaico a Bologna si misura sull’autoconsumo e non sull’energia venduta. Un impianto sovradimensionato rispetto ai consumi reali immette in rete energia poco remunerata e allunga il rientro dell’investimento.

Fattore Il fotovoltaico conviene di più Il fotovoltaico conviene di meno
Profilo dei consumi Consumi diurni alti: lavoro da casa, negozi e uffici aperti di giorno, PMI con turni diurni Consumi concentrati la sera, casa vuota nelle ore centrali
Climatizzazione e riscaldamento Pompa di calore o climatizzatore elettrico, che spostano consumi sull’elettricità Riscaldamento a gas senza un piano di elettrificazione
Copertura Falde orientate a sud, est o ovest, libere da ombre Coperture ombreggiate da edifici vicini o alberi
Immobile Abitazione principale, con detrazione al 50% Bene culturale con vincolo individuale, con parere vincolante della Soprintendenza
Sistema di accumulo Consumi serali rilevanti da coprire con l’energia prodotta di giorno Consumi già concentrati nelle ore di produzione

L’abbinamento tra fotovoltaico e pompa di calore è il caso più favorevole all’autoconsumo, perché la pompa di calore trasforma in calore e raffrescamento l’elettricità prodotta dal tetto. L’analisi completa è nella guida di Edisol Energia pompa di calore con fotovoltaico: conviene davvero?

 

Fotovoltaico per aziende e condomini nell’area bolognese

Per le imprese dell’area bolognese, Edisol Energia progetta impianti fotovoltaici aziendali scalabili per industrie, uffici e attività commerciali, a partire da 20 kWp, integrati con i sistemi produttivi. Il sistema di accumulo permette di usare di notte l’energia prodotta di giorno e garantisce continuità operativa nei cicli produttivi.

Il noleggio operativo di Edisol Energia è una formula per il fotovoltaico aziendale senza investimento iniziale: l’impresa mette a disposizione la copertura del capannone o dell’edificio, Edisol Energia installa e gestisce l’impianto. Dopo il decimo anno l’impresa può riscattare l’impianto fotovoltaico con un investimento minimo.

Per i condomini di Bologna e provincia il fotovoltaico condominiale copre i consumi delle parti comuni, come ascensori, illuminazione e pompe dei sistemi centralizzati. Il condominio può anche entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile e ricevere la tariffa premio GSE sull’energia condivisa tra i membri collegati alla stessa cabina primaria.

 

Come Edisol Energia realizza un impianto fotovoltaico a Bologna

Edisol Energia segue l’impianto fotovoltaico come interlocutore unico, dalla prima analisi alla manutenzione, in tre fasi.

  1. Analisi: studio dei consumi elettrici, della copertura disponibile e dei vincoli sull’immobile, compresa la verifica sul centro storico di Bologna e sugli edifici tutelati.
  2. Ricerca della soluzione: dimensionamento dell’impianto fotovoltaico sui consumi reali, valutazione del sistema di accumulo e scelta della formula, acquisto o noleggio operativo per le imprese.
  3. Realizzazione e gestione: installazione, gestione delle pratiche per gli incentivi, messa in esercizio, manutenzione e assistenza post-installazione, con assistenza dichiarata 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La sede di Edisol Energia è in Via degli Orefici 175, Blocco 26, Centergross, 40050 Argelato (BO). Per una consulenza gratuita sul fotovoltaico a Bologna: richiesta di preventivo online, numero verde 800 911 212 o telefono 051 00 37 453. I servizi fotovoltaici residenziali e aziendali sono descritti nella pagina impianti fotovoltaici.

 


 

Domande frequenti sul fotovoltaico a Bologna

Serve un permesso per installare pannelli fotovoltaici sul tetto a Bologna?

No, su un edificio non vincolato e fuori dal centro storico di Bologna l’impianto fotovoltaico su tetto rientra nell’edilizia libera del D.Lgs. 190/2024. Servono invece il parere della Soprintendenza nel centro storico, la PAS nelle aree con vincolo paesaggistico e il procedimento ordinario per i beni culturali vincolati.

Si possono installare pannelli fotovoltaici nel centro storico di Bologna?

Sì. Dall’11 dicembre 2025 gli edifici sono aree idonee per legge anche nei centri storici: il parere della Soprintendenza è obbligatorio ma non vincolante, e il Comune non può vietare i pannelli in modo generalizzato. Fanno eccezione i beni culturali con vincolo individuale, per i quali il parere della Soprintendenza resta vincolante.

Quanto produce 1 kW di fotovoltaico a Bologna?

Nel 2024 il parco fotovoltaico della Città metropolitana di Bologna ha prodotto tra 920 e 975 kWh per kW installato, secondo un’elaborazione sui dati GSE. Un impianto nuovo, ben orientato e senza ombre supera la media del parco esistente; la stima per il singolo tetto si calcola con PVGIS.

Quale detrazione spetta per il fotovoltaico nel 2026?

Nel 2026 il fotovoltaico domestico gode della detrazione per ristrutturazione al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperata in dieci quote annuali.

Conviene ancora vendere al GSE l’energia prodotta dal fotovoltaico?

La vendita dell’energia al GSE con il Ritiro Dedicato è remunerata al Prezzo Zonale Orario o al Prezzo Minimo Garantito di 4,75 centesimi/kWh, un valore molto inferiore al costo dell’energia in bolletta. Per un impianto fotovoltaico nuovo il risparmio principale viene dall’autoconsumo.

Edisol Energia installa impianti fotovoltaici in provincia di Bologna?

Sì. Edisol Energia ha sede ad Argelato (BO), nel Centergross, e realizza impianti fotovoltaici residenziali, condominiali e aziendali a Bologna, in provincia e nel resto d’Italia, con consulenza gratuita al numero verde 800 911 212.